Autori degli archivi: elena

lunedi 27 giugno 2011

25° lunedi Sostenibile- network for greener cities

c/o Cascina Cuccagna, via Cuccagna 2/4, Milano (metro Lodi)

La letteratura parla di verde urbano,

reading di poesia e narrativa con accompagnamento musicale.

Siamo stati felici di avere con noi:

Il poeta Stefano Raimondi, Eveline- critical mass letteraria, N8- gruppo multitasking, il filosofo/scrittore Igino Domanin, Mariella Bussolati,  Elisabetta Tonali

N8 è laboratorio di improvvisazione musicale – falegnameria di riciclo creativo- fonoteca- spazio espositivo- palco -cucina. Hanno accompagnato il reading con una  fine tessitura musicale partecipata, contemporanea,  usando un vastissimo assortimento di strumenti, vinili, percussioni. A fine serata, fuori programma, c’è stato una bellissima ora di jam session a cui hanno partecipato i poeti di Eveline nella atmosfera incantata creata dalla lavagna luminosa e dai vecchi amicali muri di mattoni di Cascina Cuccagna. Come dice il teorico Francois Cheng, in Cinque meditazioni sulla bellezza, la vera  bellezza nasce da un incontro e qui gli incontri erano proprio tanti.

due musicisti N8

Stefano Raimondi, poeta e critico letterario, è autore di numerose raccolte di poesia, l’ultima è Interni con finestra (La vita felice).

Eveline, passamontagna letterario, è un colletivo informale che usa la città per diffondere poesia firmando le opere con il nome collettivo Eveline, pubblica saltuariamente una fanzine, organizza reading.

Igino Domanin è filosofo dell’ipertesto, ricercatore teorico, autore avant pop, gli ultimi suoi libri sono Spiaggia libera, Marcello e Apologia della barbarie. Igino in Cascina Cuccagna ha letto un inedito, una satira feroce dell’urbanistica e degli architetti, che prefigura una Milano “bombardata ad arte”.

igino domanin a lunedi sostenibile

Le cuciniere (www.lecuciniere.com) dopo l’incontro, in collaborazione con Il Giardino degli Aromi, hanno proposto un profumato menù vegetariano accompagnato da citazioni letterarie. Eccone una : “Le verdure sono adepte di Gandhi: fanno resistenza passiva. Sugli scaffali, non ingannatevi, non si aspettano il vostro obolo: fanno un sit-in, manifestano. Eleganti e indolenti, ci sfidano, ci richiamano con i loro colori. Docile non significa privo di carattere”.

Lunedì 16 maggio 2011

Coltiviamo bambini seminando giardini

24° Lunedì Sostenibile- network for greener cities
c/o Spazio Pervinca

Realtà diverse – che operano con successo nel campo dei giardini e orti didattici- hanno raccontato con supporto visivo i loro progetti: giardini scolastici progettati dai bambini assieme agli architetti, orti coltivati dai bambini, giardini dove i bambini ospitano le farfalle e gli uccelli…..

Curatrice del 24 lunedi sostenibile: Geraldina Strino.

 
 

ecoattivista, pedagoga, curatrice dell'incontro

Angela Zaffignani, assessore al verde al Comune di Parma ha introdotto il suo libro Bird Garden (che ha una importante parte tecnica) e i giardini didattici di Parma;
Kinga Eisenbarth, della LIPU Milano, che promuove progetti di giardini per gli uccelli (birdgardening) e le farfalle (mariposari) presso le scuole, ha illustrato un intyervento nelle scuole e ci ha fatto vedere le casette autocostruite per gli insetti e gli uccelli. www.lipumilano.it
Orti in classe, del Comune di Milano, presentati da Geraldina Strino, Egle Varisco, Chiara Guazzoni. Egle  ha sottolineato come attraverso la cura del seme i bimbi apprendono la pazienza, l’attenzione, la cura, la responsabilità.
Silvana Olivero architetto della associazione culturale aXis ha illustrato la sperimentazione della progettazione partecipata con i bambini di alcuni giardini scolastici. www.ax-is.it
 
Nostrale un’associazione di promozione sociale che nasce per favorire lo sviluppo economico e sostenibile in ambito agricolo e promuovere il consumo eticoha illustrato come pianifica gli interventi nelle scuole . Nostrale sensibilizza bambini ed adulti, attraverso iniziative di educazione sulle tre A” ( Alimentazione Agricoltura e Ambiente) ; www.nostrale.it
Associazione Nostrale: istallazione orto
Christian Elevati di Intervita, onlus che presenta un progetto di educazione allo sviluppo ambientale sul tema di una educazione sana, sicura e sufficiente ci ha fatto vedere bellissimi lavori realizzati dai ragazzi di una scuola media. Il progetto di Intervita coivolge 10 classi della Lombardia sulla tematica guida di Expo 2015 (“Nutrire il pianeta, energia per la vita”) trattando crisi alimentare, sovranità alimentare, funzionamento del mercato agricolo, finanziario internazionale, consumo critico. www.intervita.it
 
Davide Zito, laureando in Scienze dell’educazione e dei processi formativi presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza., ha presentato la sua tesi di laurea è: “Legami sociali deboli e ambiente. L’orto didattico come strumento di prevenzione del disagio.”

Roberto Brioschi, vicepresidente di Civiltà Contadina ha sottolineato l’importanza di collegare gli orti didattici alla rete dei contadini seed savers , a chi la terra la coltiva davvero, affinchè gli orti non siano solo una graziosa attività didattica che fornisce una occuazione ai tanti “volontari” delle associazioni, ma diventi davvero un modo di portare i bambini in contatto con chi il cibo lo produce cercando di salvaguardare la biodiversità, il territorio e l’economia contadina. Roberto ha  annunciato che anche in Italia ora c’è la via campesina www.viacampesina.org  , una rete di associazioni che in tutto il mondo si muove sui principi della sovranità alimentar e lotta contro le pratiche scorrette delle grande distribuzione organizzata.www.civiltacontadina.it .

Zucche vuote, del Comune di Sesto San Giovanni, relatrice Geraldina Strino, ha illustrato anni di lavoro che hanno portato a una modalità precisa di intervento nelle scuole. www.zucchevuote.it :

drink della serata:

spendido infuso ghiacciato di sambuco preparato da Geraldina, cocktail di agrumi e leechees con Bacardi preparato da Emina.

e….pop corn per tutti, perchè siamo tutti ancora un po’ bambini….

lunedì 21 marzo 2011

22° LUNEDI SOSTENIBILE- network for greener cities

c/o Spazio Pervinca

Siamo stati felici di avere con noi:

Davide Ciccarese, agronomo, ecoattivista, autore di Cucinare le erbe spontanee (Ponte alle Grazie), dove le erbe sono protagoniste di piatti di ispirazione popolare. Davide per noi ha condotto un free workshop: riconoscere, assaggiare, coltivare le erbe spontanee. In un percorso fotografico ha mostrato il raccolto che si può fare con le spontanee, anche sui balconi,  ha  illustrato gli usi delle sp0ntanee di stagione che aveva portato nei vasi, e ha anche tentato un gioco di riconoscimento delle piante, a squadre, divertente, che si è però bonariamente scontrato con l'”indisciplina” dei partecipanti tra cui si notavano non poche botaniche agguerrite… Davide, generosissimo, alla fine ha regalato le piante…


Simona da Pozzo, artista, che ha  presentato Disatri Naturali. Simona attraverso le  foto ha ricostruito  l’incontro / scontro tra due suoi amori, quello per le piante e quello per i gatti. Ha raccontato: ” Abito in un appartamento in condivisione con due umani, una ventina di piante e due gatti. L’incontro dei diversi atti di demarcazione crea delle distruzioni, degli aggiustamenti e reiterazioni in un continuo processo di contrattazione tra le diverse istanze. vedo gli animali domestici come produttori di un luogo significante e quindi di un ordine e una forma propri ;: tendono a ricreare una porosità, una sorpresa nello spazio in opposizione alle superfici trattate, purificate, lisce proposte  dagli umani.. Quel che vien genericamente definita loro curiosità (anche verso le piante) sembra essere un’attitudine verso texture diverse. Disastri Naturali definisce fotograficamente un erbario felino (realizzato da gatti seguaci di Matta-Clarck) e lascia alle parole lo scandalo umano di fronte al disastro. Simona .www.simonadapozzo.net

E’ seguita  gara di cucina con degustazione di preparazioni creative a base di “erbacce”, hanno partecipato Gheraldina Strino (guerrilla cooking), Davide Ciccarese, Tour de Fork, www.tourdefork.netEmina Cevro Vukovic www.eminacevrovukovic.eu,  Elisabetta Tonali di www.materiavera.itTiziana BeccegatoAndrea Maraffino di www.miobio.it . Giuria popolare e  giudizio critico di Alessandra Avallone, food editor e food stylist e Dan Lerner, laureato in scienze agrarie, appassionato ricercatore di cibi e di vino, wineblogger in Dissapore e Intravino http://www.dissapore.com/

La giuria popolare ha eletto vincitrice  Elisabetta Tonali, che ha partecipato alla gara con “gli agretti fioriti”. Ecco la ricetta: far bollire 500 gr di agretti 5-7 minuti, farli raffreddare con acqua e ghiaccio, asciugarli. Preparare un trito con 2 cucchiai di capperi, 4 alici sotto sale, un niente di aglio, 2 fettine di zenzero fresco e emulsionare con il succo di mezzo limone e olio di oliva extravergine. Condire gli agretti con la salsina e guarnire con semi di girasole e petali di malva e calendula.

Drink della serata merlot di Mio Bio e tisana alla rosa e nepeta cataria.


lunedi 21 febbraio 2011

21 ° LUNEDI SOSTENIBILE- network for greener cities
c/o aMAZElab Art & Culture

Lunedi siamo stati felici di avere con noi :
Claudia Zanfi, di aMAZElab Art & Culture, associazione che esplora le connessioni tra arte e verde urbano. Claudia Zanfi è ideatrice e coordinatrice, da dieci anni, del progetto Green Island: arte -verde urbano – sostenibilità – che si realizza nel quartiere Isola durante il Salone del Mobile. Quest’anno durante il salone verrà presentato un “erbario vivente” sulla sponda del Cavalcavia Bussa, la cura dell’erbario è affidata ai cittadini del quartiere, Claudia ha invitato chi interessato a mettersi in contatto. www.amaze.it
Marinella Mandelli e Laura Pirovano, fondatrici di VerDiSegniassociazione culturale che  promuove attività volte a diffondere e sviluppare la cultura dei giardini e del paesaggio, attraverso la progettazione, il recupero e la manutenzione degli spazi verdi . Hanno illustrato le attività dell’associazione: studio,  ricerca, editoria,  formazione. www.verdisegni.org . Laura Pirovano cura il blog www.giardininviaggio.it
Immagine di Claudia Valsecchi x Convegno VerDiSegni – AIAPP
Francesco Radino, fotografo del paesaggio,  ci ha raccontato  come è nato un bosco di melograni in un cortile industriale della Bovisa, in via Candiani 123 per la precisione. Con un gruppo di amici aveva comperato anni fa un edificio industriale, che nel tempo è stato ristrutturato a abitazioni private e studi. Nel cortile dell’edificio, dove si affacciano le abitazioni, il gruppo di amici nel 1998 decise semplicemente che ognuno piantasse ciò che  amava di più. Dopo 13 anni questo giardino di “dilettanti pieni di amore”, partiti da talee, piantine trovate qua e là, raccoglie 70 essenze ed è una meraviglia intricata di piante e fiori, riparo per gli uccelli, regno delle api. Tramite le sue foto Francesco Radino ci ha dunque mostrato quanto può essere importante ed efficace l’azione dei privati per creare oasi di verde felice e migliorare la città. Ha posto anche un interrogativo: giardini progettati (da paesaggisti, giardinieri) o giardini creati dalla cura, dal tempo? Domanda forse fuorviante, perchè comunque il “Maestro Radino”, come dicono i suoi clienti giapponesi, non è un dilettante del bello! www.francescoradino.it
Cortile via Candiani, Milano, foto Francesco Radino
Alberto Callari, fotografo del paesaggio, giardiniere per passione (specie di camelie) e ecoattivista in Darsena Pioniera, ha presentato attraverso le sue fotogradie una lettura dei parchi cittadini di Milano. http://www.albertocallari.it/PresentazioneParchi.ppt.zip
Foto Alberto Callari
Ci scrive  Alberto: “La riflessione è stata: Come può un parco pubblico passare dalla percezione di spazio di attraversamento e sosta, a punto energetico di trasformazione del territorio? Mi sono domandato questo confrontando Zurigo a Milano, dove nella prima città gli spazi pubblici sono vissuti e nella seconda sono mortificati.Mi sono vedute in mente queste possibilità:
1-Costruire identità, orgoglio: “Io sono questo verde, questo verde sono
io”.
2-Modificare assieme agli utenti il parco, il territorio, per creare appartenenza.
3-Creare luoghi che contengano sorprese, possibilità, luoghi senza l’assillo
di lasciare un autografo stilistico.
4-Introdurre il tema della temporalità e delle stagioni attraverso
allestimenti e spazi (come gli orti).
5-Sviluppare un atteggiamento consapevole (dalla scuola e in casa): un parco non vissuto muore.

Quello che vediamo a Milano è come un progetto nascosto di riforestazione
della pianura, 70mila alberi in più sbandiera il Comune piantando stecchi di
tre metri. Nel vuoto dei prati popolati dai cani, non cresce altro che
l’indifferenza per un verde magari sotto casa, così vicino e così distante”. www.albertocallari.com

Drink della serata : vino rosso di Mio Bio e tisane.
Snack: assaggi di ottimo olio pugliese della Azienda Agricola Francesco Radino www.radino.it su pane biologico cotto a legno e le mitiche olive di Cludia.

lunedi 24 gennaio 2011

20° LUNEDI SOSTENIBILE- network for greener cities

C/O Materia Vera

Alessandra Manzi, assieme a Martina Gerosa e altri amici del progetto Darsena Pioniera, ha illustrato  con parole e immagini l’ esperienza e lo stato di avanzamento del progetto Darsena Pioniera che vuole rendere la darsena milanese territorio di socialità e biodiversità. Nel 2002 le zone contigue alla darsena furono chiuse al pubblico per l’apertura del cantiere Darsena S.p.a, finalizzato a creare posteggi sotterranei. Il cantiere fu subito sospeso per un contenzioso con il Comune e l’area di 80.000 metri quadri venne abbandonata a se stessa. In pieno centro di Milano con il passare del tempo si venne così a creare una dicotomia paradossale: degrado, immondizie e al contempo nascita spontanea di piante tipiche delle zone umide padane, formazione di un habitat naturale che ha attirato uccelli, tra cui aironi e gazzzette, piccoli animali, vita. Un comitato di cittadini decise allora di valorizzare la nascita spontanea di questa oasi di biodiversità pulendo il luogo (ripetutamente), invitando LIPU e WWF a catalogare gli animali presenti e intraprendendo nel frattempo  delle trattative con il Comune per valorizzare l’area, aprendola alla socialità del quartiere. In questo processo Darsena Pionera è stata capace di catalizzare l’appoggio dei cittadini, di personalità e studiosi. Oggi il processo di riconversione di darsena è nuovamente bloccato perchè la ditta costruttrice ha vinto una causa contro il Comune ed è ritornata in possesso dell’area, però un’altra vertenza è in corso… In questo stallo, in attesa che le vertenze si risolvono, ha raccontato Alessandra, il comitato di darsena pioniera propone di rendere fruibile l’area con interventi leggeri  come allestimenti per la socialità low cost, realizzati in palletts e di continuare un monitoraggio per preservare la biodiversità presente. I cittadini di Darsena Pioniera denunciano il “divertimentificio” di bassa lega che lungo i Navigli ha involgarito gli spazi pubblici, banalizzato l’offerta di occasioni e spazi per il tempo libero, e ha  favorito il proliferare incontrollato di esercizi commerciali tutti uguali e di qualità quasi sempre scadente.  http://darsenapioniera.wordpress.com/

la darsena che vorremmo

Raffaella Colombo, docente del corso di Analisi e Progetto del Giardino Contemporaneo alla facoltà di Architettura Civile del Politecnico di Milano  ha presentato i video realizzati dagli studenti, 20 progetti verdi sui micro spazi residualoi all’interno della città che vedono l’uomo  protagonista del paesaggio. Sono spazi pensati per l’interazione tecnologica e per le reali necessità di chi vive in città: fare due passi all’intervallo di pranzo, allenarsi allo skatebord, studiare… Gli studenti hanno voluto  proporre delle alternative al giardino inteso come  stereotipato luogo di contemplazione rendendolo luogo di vita attiva.

giardino urbano in spazio residuale

http://oopsideas.wordpress.com

Drinks della serata: liquore al mirto e tisana, questa volta ai frutti di bosco, cannella, anice e rose.

Snacks: fichi secchi alla cannella, prugne secche alle rose

lunedi 13 dicembre 2010


19° LUNEDI SOSTENIBILE- network for greener cities
c/o Spazio Pervinca

immagine di Giusy Capizzi per Eugea

Gianumberto Accinelli e Giorgio Sandrolini hanno introdotto i Giardini Letterari pubblicati da Eugea, libri con semi di fiori che permettono ai lettori giardinieri di ricreare l’atmosfera incantata descitta dagli scrittori più amati come Marcel Proust e Emily Dickinson. Eugea, nata da un gruppo di ricercatori del dipartimento di scienze e tecnologie agroalimentari dell’Università di Bologna ha sviluppato vincenti e piacevoli strategie concrete di ecologia urbana.. http://www.eugea.it/


La comunity garden  Il Giardino del Sole, Parco Trotter, ha presentato alcuni video sulle comunity garden americane e europee, ponendo a confronto le comunity garden documentate con la situazione italiana degli orti condivisi. http://giardinidelsole.parcotrotter.org/

Elena Camincioli di Adopt a Piece of Green ha esposto le finalità del progetto che sta sviluppando assieme a Daniele Belleri che vede la rivalutazione delle erbe spontanee in ambiente urbano.
Il progetto ha parti di sensibilizzazione culturale, mostre, e di azione concreta con la creazione di un erbario vivente. Elena ne ha illustrato le fasi. http://adoptapieceofgreen.wordpress.com/

Franco Raggi ha proiettato alcune delle sue foto di verde spontaneo in ambiente urbano, una indiretta ma efficace critica alle fioriere dell’arredo urbano, la testimonianza incoraggiante della vitalità delle spontane, una anticipazione della mostra che presenterà all’interno del progetto adopt a piece of green